Gli imprenditori temono nuove sanzioni sulla sicurezza lavoro
INCIDENTI LAVORO, 33 IMPRENDITORI DENUNCIATI A LECCE
I carabinieri di Lecce hanno denunciato 33 imprenditori edili per violazioni della normativa sulla sicurezza nei cantieri, nell’ambito di controlli compiuti tra il 21 e il 30 aprile 2008.
Le violazioni riguardano nella maggior parte dei casi l’allestimento dei ponteggi non a norma.
Quattro cantieri edili (a Porto Cesareo, Casarano, Botrugno e Gallipoli) sono stati sospesi, tra l’altro, per avere occupato in nero più del 20 per cento del personale.
Brindisi lavoro nero ed irregolare: denunciate 17 persone
I militari del Comando Provinciale, assieme al personale del nucleo ispettorato del lavoro di Brindisi, hanno condotto dei controlli mirati al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, dell’evasione contributiva previdenziale ed assistenziale, nonchè della sicurezza sul lavoro nei cantieri edili.
Nel periodo dal 22 al 30 Aprile 2008 sono state denunciate in stato di libertà 7 persone.
Le predette, si sono rese responsabili a vario titolo di:
- non aver proceduto alla formazione ed informazione dei lavoratori dipendenti sulla normativa della sicurezza;
- non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria i dipendenti;
- mancanza di ponteggi e protezione scale di accesso ai cantieri;
- non aver fornito al personale dipendente adeguati dispositivi di protezione individuale, mancanza di protezioni e parapetti e impianto elettrico non a norma;
- non aver sottoposto a visita medica preventiva i lavoratori dipendenti.
Inoltre, nel corso del dispositivo di controllo:
- sono state controllate 25 ditte edili, di cui 19 sono risultate non in regola.
- è stata verificata la posizione di 64 lavoratori, di cui 13 sono risultati irregolari.
- sono state recuperate evasioni contributive assistenziali e previdenziali per la somma complessiva di circa 6.500,00 euro.
- sono state contestate sanzioni amministrative per la somma complessiva di circa 20.000,00 euro .
- sono state contestate n. 12 sanzioni per la mancata fornitura ai lavoratori dipendenti del cartellino di riconoscimento.
120 aziende irregolari e 114 denunce.
150 aziende controllate, di cui 120 risultate irregolari: questo il bilancio di un’indagine svolta negli ultimi dieci giorni dai Comandi Provinciali dei carabinieri di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, sotto la direzione del Comando Regione Carabinieri ‘Puglia’ nell’ambito del ‘Programma Sicurezza 2008′ nei confronti di numerose aziende di diversi settori, tra cui in particolare quello edilizio.
L’operazione, disposta a seguito dei ripetuti episodi di morti sui luoghi di lavoro, su tutto il territorio nazionale, ha avuto come obiettivo il contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, dello sfruttamento dei minori e degli stranieri assunti irregolarmente, nonchè la verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza, igiene ambientale, tutela della salute e prevenzione degli infortuni.
In particolare sono 114 le denunce a piede libero per reati vari, in particolare per la violazione della legge sulla sicurezza del lavoro e di quella sui rapporti di lavoro.
280 le principali infrazioni rilevate di cui 196 inerenti la sicurezza nei cantieri, 78 per lavoratori risultati non in regola, 2 per minori occupati illecitamente, 2 per assunzione di minori e 2 per truffa.
166 il numero delle contravvenzioni elevate.
52mila euro il valore dei contributi previdenziali non versati recuperati e 33mila euro le somme riscosse per illeciti amministrativi.
Quasi sei aziende su dieci assumono lavoratori in nero.
In questi 20 mesi sono stati ispezionati 42.454 cantieri per un totale di 67.313 aziende ispezionate, di cui 38.742 (il 58%) sono risultate irregolari perchè avevano personale ‘in nero’ in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati.
Con gli ultimi dati disponibili il ministero del Lavoro rivendica la bontà delle norme introdotte dal governo Prodi.
Norme che hanno avuto ricadute positive anche sull’incremento dei lavoratori occupati (l’aumento nel settore dell’edilizia è di 103.488 unità con un aumento di contributi riscossi di 47.438.000 euro).
I provvedimenti di sospensione dall’agosto 2006 hanno riguardato 3.490 imprese dell’edilizia. Di queste 1.489, pari al 43%, hanno regolarizzato la loro posizione.
Dal settembre 2007 al marzo 2008 sono state sospese 1.792 altre attività imprenditoriali di cui 1.252, pari al 70%, ha regolarizzato la propria posizione. Nel complesso le attività imprenditoriali che hanno ricevuto provvedimenti di sospensione sono state 5.282, di cui 2.741, pari al 52%, hanno regolarizzato la loro posizione.
L’incremento dei lavoratori occupati, nel settore dell’edilizia in questi 20 mesi è di 103.488, con un aumento di contributi riscossi di 47.438.000 euro.
L’assunzione di nuovi soggetti non conosciuti dall’Inail in edilizia dal 1 agosto 2006 al 31 marzo 2008 è stato di 233.588 lavoratori, corrispondenti agli abitanti della città di Messina. Di questi 130.134, pari al 56%, sono stranieri. Tra gli stranieri emerge il dato della Romania: 83.841, pari al 64%.
Per il ministro Cesare Damiano, le norme varate dal governo Prodi “hanno sicuramente spinto il sistema verso comportamenti maggiormente virtuosi. Ad esempio, l’assunzione di nuovi soggetti non conosciuti dall’Inail in edilizia sono in parte neoassunti, ma in gran parte sono persone che emergono dal nero. La strada imboccata - ribadisce Damiano - è quella giusta. Mi pare che gli ispettori e i Carabinieri stiano facendo un ottimo lavoro“.
Il ministro uscente si augura quindi che “tale attività possa proseguire come contributo alla lotta contro le morti bianche e gli infortuni sul lavoro“.